Coprifuoco

Oggi è stato imposto il coprifuoco nelle città di Bara, Parsa e Birgunj ed esteso quello dichiarato ieri a Nepalgunj, dove scontri con la polizia domenica hanno provocato un morto tra i civili e 59 feriti tra dimostranti e poliziotti. Tutte le città in questione si trovano nelle piane meridionali del Terai, la vasta regione al confine con l’India dove è in corso da sei giorni uno sciopero generale indetto da tre organizzazioni su base etnica, di cui la maggiore è il Democratic Madhesi Front. I Madhesi e gli altri rivendicano un maggiore peso nella politica nazionale e fanno pressione per ottenere una forma di governo federata, mentre il paese si prepara a votare il 20 aprile prossimo i componenti della nuova Assemblea costituente per definire il nuovo assetto costituzionale dopo la fine dell’insurrezione maoista nel 2006. Lo scorso anno almeno 200 persone sono morte in scontri nel Terai. Lo sciopero, strumento di pressione molto comune anche durante gli anni della guerra maoista, sta creando problemi di approvvigionamento nella capitale, Katmandu, soprattutto di carburante; il coprifuoco dovrebbe servire a garantire la sicurezza per gli autotrasportatori che, diversamente, si rifiutano di mettersi in viaggio.
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