Categoria: Notizie Nepal

Pulizia monte Everest

Più di 17 tonnellate di bottiglie e di lattine di bibite sono state raccolte intorno al villaggio di Lukla, la località ai piedi del monte Everest da dove partono gli scalatori per salire sulla cima himalayana. Situata a circa tremila metri di altitudine nella scenografica regione di Khumbu, nel Nepal orientale, Lukla ha subito la crescente pressione del turismo che ha portato, insieme a un’importate fonte di reddito, anche una grande quantità di spazzatura, abbandonata da quei turisti amanti della natura più di nome che di fatto. Dell’operazione di pulizia si è occupata una compagnia aerea nepalese, la Yeti Airlines, che ha finanziato la raccolta e trasportato la spazzatura a Kathmandu, precisando che le bottiglie saranno distribuite a fabbriche di bibite per il riuso. Negli ultimi anni si sono ripetute le spedizioni ecologiche sul monte Everest di volenterosi scalatori stranieri e nepalesi, non per arrivare in vetta bensì per portare a valle le montagne di rifiuti – bombole di ossigeno vuote, cartacce, plastica, stracci e scarti vari – lasciati da altri meno coscienziosi turisti. [CO]
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Coprifuoco

Oggi è stato imposto il coprifuoco nelle città di Bara, Parsa e Birgunj ed esteso quello dichiarato ieri a Nepalgunj, dove scontri con la polizia domenica hanno provocato un morto tra i civili e 59 feriti tra dimostranti e poliziotti. Tutte le città in questione si trovano nelle piane meridionali del Terai, la vasta regione al confine con l’India dove è in corso da sei giorni uno sciopero generale indetto da tre organizzazioni su base etnica, di cui la maggiore è il Democratic Madhesi Front. I Madhesi e gli altri rivendicano un maggiore peso nella politica nazionale e fanno pressione per ottenere una forma di governo federata, mentre il paese si prepara a votare il 20 aprile prossimo i componenti della nuova Assemblea costituente per definire il nuovo assetto costituzionale dopo la fine dell’insurrezione maoista nel 2006. Lo scorso anno almeno 200 persone sono morte in scontri nel Terai. Lo sciopero, strumento di pressione molto comune anche durante gli anni della guerra maoista, sta creando problemi di approvvigionamento nella capitale, Katmandu, soprattutto di carburante; il coprifuoco dovrebbe servire a garantire la sicurezza per gli autotrasportatori che, diversamente, si rifiutano di mettersi in viaggio.
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Mancanza carburante

Oltre l’80% dei mezzi di trasporto a Katmandu è rimasto fermo a causa della mancanza di carburante, primo effetto di uno sciopero ad oltranza dichiarato ieri nella regione meridionale del Terai. La protesta rischia di bloccare l’economia della capitale e esacerbare le tensioni politiche interne al paese, che si prepara per le elezioni di aprile in cui sceglierà i membri della nuova assemblea costituente. Lo sciopero in Terai, teatro lo scorso anno di gravi scontri, è stato proclamato dalla minoranza Madhesi, che non si sente rappresentata nell’attuale governo.
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Natale fra le feste nazionali

Il Natale, l’Id al-Fitr giorno di festa per gli islamici, la festa nepalese Lhosar («nuovo anno») degli Janajati e di vari gruppi etnici e quella della minoranza Madhesi chiamata Chhad sono le quattro nuove Feste Nazionali introdotte in Nepal nei giorni scorsi. La decisione è stata presa dal Parlamento nepalese riconoscendo le festività di diverse minoranze religiose o etniche presenti nel Paese. “Si tratta di un qualcosa per il quale gioire” ha commentato il vicario apostolico del Nepal Anthony Francis Sharma, mentre Hasina Khan, segretario della Federazione nepalese donne islamiche, ha detto che “anche se un giorno non è sufficiente per le nostre feste annuali, siamo felici almeno per questo primo riconoscimento”. Più critico appare Om Gurung, presidente della Federazione Janajati del Nepal, che si è detto “felice per la festa Lhosar, ma quasi tutte le nostre altre richieste sono rimaste inascoltate”. La suora buddista Ananda, che siede in parlamento, ha commentato: “In ogni caso, con questa decisione il Paese sembra spostarsi da un dominio indù e prendere in considerazione l’intera Nazione”.

Fossa comune

La Commissione Nazionale per i Diritti Umani ha iniziato a svolgere indagini nello Shivapuri National Park (20 km a nord di Kathmandu) riguardo al rinvenimento di una probabile fossa comune.
L’inchiesta potrebbe portare alla verità sulla scomparsa di 49 maoisti del battaglione Bhairabhnath avvenuta nel 2003 durante il conflitto. [Copyright The Kathmandu Post]

Data assemblea costituente

A poche ore dalla scadenza imposta dalla costituzione, i sette partiti della coalizione governativa e gli ex-ribelli “maoisti” hanno raggiunto un accordo per tenere le elezioni della Assemblea costituente entro il 12 aprile. Le consultazioni erano già state rimandate due volte per le richieste degli ex-ribelli – usciti dalla coalizione di governo a settembre – di modificare prima il sistema elettorale e di sostituire la monarchia con la repubblica. L’accordo raggiunto non è in realtà chiaro, è suscettibile di modifiche e lascia spazio a interpretazioni che dovrebbero essere risolte durante le trattative tra i capi dei diversi partiti.
Con l’accordo di oggi, che è un compromesso fra diverse istanze, le parti hanno concordato che il Nepal sia dichiarata una repubblica e la famiglia reale privata dei propri titoli solo dopo le elezioni. I seggi dell’Assemblea costituente saranno 601 con 335 eletti su base proporzionale, 240 su base maggioritaria, gli altri per nomina. Gli ex-ribelli hanno anche vincolato il loro ritorno al governo a un parziale rimpasto ministeriale, chiedendo un ministero tra quelli delle Finanze, dell’Interno e della Difesa. [Copyright © MISNA]

Carestia

Un lungo periodo di siccità, seguito da grandine e inondazioni nelle zone agricole tra il 2006 e il 2007: queste la cause della attuale carenza di cibo registrata in 42 distretti dei 75 del paese, che, nello stesso periodo di tempo, ha registrato una perdita di 225.000 tonnellate di cereali. Il tasso nazionale di denutrizione è del 42%, con un picco del 50% nelle aree montagnose. [CC]  (Copyright © MISNA)