{"id":354,"date":"2009-10-10T15:52:49","date_gmt":"2009-10-10T13:52:49","guid":{"rendered":"http:\/\/namastedonbosco.comxa.com\/?p=354"},"modified":"2014-08-28T15:53:13","modified_gmt":"2014-08-28T13:53:13","slug":"primo-vescovo-nepal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/namastedonbosco.it\/?p=354","title":{"rendered":"Primo Vescovo Nepal"},"content":{"rendered":"<p><em>Notizia non recente, ma avendolo conosciuto personalmente \u00e9 bello ricordare la strada percorsa dal vescovo del Nepal e contemporaneamente dal suo paese. La speranza \u00e9 che i passi avanti fatti fino ad ora non siano cancellati dalle vicende degli ultimi mesi.<\/em><\/p>\n<p>07\/05\/2007 Kathmandu (AsiaNews) &#8211; Mons. Anthony Francis Sharma, 69 anni, \u00e8 diventato il primo vescovo del Nepal. E\u2019 stato consacrato nella cattedrale dell\u2019Assunzione a Kathmandu il 5 maggio, in una celebrazione solenne e festosa presieduta da mons. Pedro Lopez Quintana, nunzio apostolico per India e Nepal.<\/p>\n<p>Di fronte a centinaia di vescovi, religiosi e fedeli venuti dall\u2019intero Paese e dall\u2019estero, il nuovo vescovo ha assicurato il massimo impegno per costruire il nuovo Nepal ed ottenere pace, prosperit\u00e0 e la collaborazione di tutte le fedi. Mons. Sharma \u00e8 nato nel 1937 in una famiglia ind\u00f9 brahmina. Nel 1956 \u00e8 entrato nella Compagnia di Ges\u00f9, per diventare nel 1968 il primo sacerdote gesuita del Paese. Dopo un lungo soggiorno a Darjeeling, nell\u2019India settentrionale, nel 1984 \u00e8 tornato in Nepal.<\/p>\n<p>Dopo alcuni tentativi nel 17\u00b0\u00a0 e nel 18\u00b0 secolo, la religione cattolica \u00e8 giunta in Nepal nel 1951 grazie all\u2019invito del re ad alcuni sacerdoti di occuparsi dell\u2019istruzione scolastica. Sono state cos\u00ec create le scuole di San Francesco Saverio, Santa Maria e altre, tuttora ritenute tra i migliori istituti d\u2019istruzione. Ma fino al 1991 la conversione dalla religione ind\u00f9 al cristianesimo era punita con il carcere, fino a 6 anni. Fino all\u2019aprile 2006 i cristiani hanno subito continue persecuzioni. Con la deposizione di re Gyanendra in aprile e la dichiarazione che il Nepal \u00e8 uno Stato laico del maggio 2006, sono anche finite le persecuzioni di 238 anni di teocrazia ind\u00f9. Il 10 febbraio 2007 Papa Benedetto XVI ha elevato il Paese al rango di Vicariato, su una superficie di 147 mila chilometri quadrati (met\u00e0 dell\u2019Italia), un passo che precede la creazione della diocesi, e ha nominato vescovo padre Sharma.<\/p>\n<p>L\u2019ordinazione episcopale \u00e8 stata accolta con gioia da cittadini di tutte le fedi. Pawan Mahara, ind\u00f9 che ha studiato inuna scuola cristiana, dice ad AsiaNews che la nomina del vescovo \u00e8 una dimostrazione dell\u2019attuale libert\u00e0 religiosa e \u201cun aiuto di Papa Benedetto XVI alla consolidazione dello status laico del Paese\u201d. Ritiene che ora i cristiani potranno superare la paura \u201cdi essere accusati di fare uso della scuola e dei centri sanitari per operare conversioni\u201d e \u201cpotranno svolgere un importante ruolo nella lotta all\u2019analfabetismo e alle malattie, specie nelle arretrate zone rurali\u201d.<\/p>\n<p>Emmanuel John, cattolico locale, dice che la nomina \u201c\u00e8 una benedizione divina per i cattolici del Nepal\u201d. Si stima che su 28 milioni di abitanti ci siano un milione di cristiani e circa 7mila cattolici. John racconta ad AsiaNews che mons. Sharma \u201cha gi\u00e0 fatto tanto per il Paese\u201d, anche se per tanti anni \u00e8 stato in pratica confinato a Kathmandu. \u201cOra \u2013 prosegue \u2013 la Chiesa in Nepal ha circa 50 sacerdoti, 140 suore e centinaia di operatori sociali impegnati per rispondere alle esigenze della popolazione nell\u2019intero Paese. Ci sono circa 30 istituti d\u2019istruzione, compresi un\u2019universit\u00e0 e diverse scuole superiori. Oltre 20 centri sanitari. Ma ora potremo fare di pi\u00f9\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Notizia non recente, ma avendolo conosciuto personalmente \u00e9 bello ricordare la strada percorsa dal vescovo del Nepal e contemporaneamente dal suo paese. 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